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Villa Pianciani

Storie di Ville e Giardini è la bella manifestazione umbra organizzata dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche. La manifestazione, che si svolge nel periodo tardo-primaverile ed estivo, permette al pubblico la fruizione gratuita di visite guidate condotte da personale qualificato (partecipazione a numero chiuso, prenotazione obbligatoria dal lunedì al venerdì, ore 9-13, due settimane prima della data di visita alla struttura scelta, tel. 075.3681657, turismo@provincia.perugia.it). Queste le prossime tappe in programma all’itinerario guidato fra ville e giardini, castelli e palazzi:

Domenica 28 agosto “I Rustichelli”, Ponte Pattoli (Pg), tre visite guidate con turno ore 11,00-16,00,18,00; sabato 10 settembre “Villa Pianciani”, Terraia-Spoleto (Pg), due visite guidate con turno 11,30 e 15,30; domenica 11 settembre “Castello di Magrano”, Gubbio (Pg), due visite guidate con turno ore 16,00 e 17,30; domenica 25 settembre “Villa Magherini Graziani”, S. Giustino (Pg), due visite guidate con turno ore 16,00 e 17,30.

(fonte Provincia Perugia)

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Arrivano gli orti urbani, i giardini pensili nelle città italiane, le cosiddette “green belt” e circa 500.000 alberi in più ogni anno; senza contare il Censimento nazionale degli alberi monumentali e dei filari storici. E’ quanto si ripromette di promuovere la proposta di legge approvata dalla commissione Ambiente della Camera all’unanimità, che sarà esaminata dall’aula di Montecitorio alla ripresa dei lavori.

Il provvedimento istituisce, per il 21 novembre, la Giornata nazionale degli alberi, durante la quale si terranno nelle scuole iniziative per diffondere una nuova cultura ambientale. Viene poi ripresa la legge del 1992, spesso disattesa, che imponeva ai comuni di mettere a dimora un albero per ogni bambino nato. Innanzi tutto l’obbligo è limitato ai comuni con più di 15.000 abitanti, ma con delle disposizioni ben precise: l’albero va piantato “entro tre mesi”; ogni comune dovrà censire, entro un anno, il proprio patrimonio di alberi e il sindaco a fine mandato deve redigere un “bilancio arboreo”. In più, per evitare che la legge sia ancora disattesa, viene creato presso il ministero un Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico che monitorerà i comuni, ma li affiancherà anche nel realizzare gli obiettivi. Visto che in Italia nascono in media 520.000 bambini all’anno, è questo il numero approssimativo degli alberi che verranno messi a dimora.

Il Comitato poi guarderà sia al patrimonio storico che al futuro. Infatti tra i suoi compiti ci saranno quelli di “promuovere gli interventi volti a favorire i giardini storici” che sono uno degli atout dell’offerta turistica, nonché a “proporre un Piano nazionale che fissi criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle maggiori conurbazioni e di filari alberati lungo le strade”, le cosiddette “green belt” nei nuovi quartieri cittadini. In più il Piano dovrà dare linee che “consentano un adeguamento dell’edilizia e delle infrastrutture pubbliche e scolastiche che garantisca la  riqualificazione degli edifici, anche attraverso il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari e la creazione di giardini e orti, e il miglioramento degli spazi”.

L’idea della legge è che il verde urbano assorbe CO2 e abbassa la temperatura, specie d’estate facendo così risparmiare sui condizionatori. Di qui l’idea, oltre alle “green belt”, di favorire la trasformazione nelle città dei lastrici solari in “giardini pensili” e la nascita di “orti urbani” negli spazi lasciati liberi, e il “rinverdimento delle pareti degli edifici, sia tramite il rinverdimento verticale che tramite tecniche di verde pensile verticale”, in modo da favorire un abbassamento del calore degli edifici. I comuni, per realizzare tutto ciò, potranno ricorrere alla sponsorizzazione dei privati. In compenso il  Comune potrà inserire “il nome, la ditta, il logo o il marchio dello sponsor all’interno dei documenti recanti comunicazioni istituzionali”.

(fonte Ansa.it)

Il Cubico Lechuza è un elegante vaso a colonna proposto dal rinomato marchio tedesco anche in versione “luminosa” grazie all’applicazione di alcuni led circolari sulla superficie del vaso.

Un vaso che risplende. Il Cubico Led Lechuza è perfetto per accendere le notti con luci soffuse che illuminano terrazze, giardini, vialetti di casa e bordi piscina. L’offerta Lechuza prevede la possibilità di avere il vaso con 3 punti luce già inseriti oppure, grazie a un pratico kit led fornito come accessorio, di creare un vaso con effetti luce personalizzati (costo kit led 85 euro comprensivo di fresa applicabile al trapano per creare l’alloggio dei led, 3 led e alimentatore). C’è inoltre la possibilità di avere un kit led aggiuntivo con 3 punti luce colorati (bianco, blu, rosso o giallo) al costo di 35 euro.

Scheda tecnica. Il vaso Cubico Lechuza è in polipropilene, adatto a interno/esterno, ed è provvisto di inserto per piantumazione e set di auto-irrigazione. Disponibile in 4 misure (Cubico 22, Cubico 30, Cubico 40 e Cubico 50), il Cubico Lechuza è già venduto con 3 punti luce a led inseriti nelle misure 30x30xh56 (costo 199 euro) e 40x40xh75 (costo 279 euro). Colori disponibili bianco, nero, rosso e antracite. Info. I vasi Lechuza sono distribuiti in esclusiva per l’Italia da DeDi, tel. 0331.309280,

Il giardino dei Tarocchi, Toscana

Un modo insolito per godersi la cultura senza dover per forza rinunciare al gusto della passeggiata a contatto con il verde è quello di visitare parchi e tenute d’Italia animati da opere d’arte contemporanea in stretta sinergia con la natura.

In Toscana si può visitare la Fattoria di Celle (Pistoia), http://www.goricoll.it, dove si può scoprire la straordinaria raccolta di opere di artisti internazionali messe insieme dalla famiglia del noto collezionista Giuliano Gori a partire dal 1982. Sempre in Toscana c’è il Giardino dei Tarocchi (www.nikidesaintphalle.com) nella tenuta di Garavicchio dei Caracciolo (Capalbio), dove si possono vedere le ciclopiche sculture alte fino a quindici metri, iniziate alla fine degli anni ’70, che rappresentano le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori), rivestite di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche. Per chi è a Grosseto, c’è da vedere anche il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano.

In Trentino, il bosco della Val di Sella offre il Percorso Artenatura in sinergia con la rassegna ArteSella, dove l’arte non “si installa” ma vive e muore nella natura (Arte Sella, Corso Ausugum 55-57, Borgo Valsugana, info: 0461 751251, visite guidate Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino  tel. 0461 434217, (25 luglio 2011). Da fare rigorosamente a piedi l’Itinerario scultoreo dell’Alto Adige che parte da Lana (Merano). Lungo il percorso di otto chilometri si possono incontrare le opere di una trentina di artisti invitati a sviluppare dei progetti in sinergia con i luoghi e le risorse del paesaggio (sempre aperto, ingresso libero, Informazioni tel: 0473/561770, Associazione Turistica Lana e dintorni).

In Calabria, Catanzaro riserva il Parco Archeologico di Scolacium (Roccelletta di Borgia) dove da sei anni si rinnova il progetto “Intersezioni” curato da Alberto Fiz col sostegno della Provincia. Abbinato al progetto di Intersezioni, vive il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro, all’interno del cosiddetto Parco della “Biodiversità”, un gioiello della contaminazione tra natura e arte contemporanea (via V. Cortese 1, Catanzaro. Perentrambi, info Ufficio Mostre-Settore Cultura Provincia di Catanzaro tel. 0961.84721).

Incastonato tra Basilicata e Calabria, c’è il Pollino, il più grande parco nazionale d’Italia, che sul versante lucano presenta il il progetto “ArtePollino. Un altro Sud” (Associazione Culturale ArtePollino, Via Giovanni Falcone, 3 Latronico. Tel. 0973-859455, numero verde: 800292020). In Sicilia, nella provincia di Messina, si può scoprire il parco scultoreo di Fiumara d’Arte in cui fanno capolino le opere di artisti contemporanei internazionali a cielo aperto (via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa Messina, informazioni: tel. 0921-334283).

A dieci chilometri da Bologna, si può scoprire Ca’ la Ghironda, a Ponte Ronca di Zola Predosa, dove si possono ammirare circa duecento sculture concepite nei materiali più diversi da maestri di fama internazionale e una varietà di più di quindicimila piante a basso ed alto fusto, alberi da frutto, fiori e cespugli (area Museale, via Leonardo da Vinci, 19, Ponte Ronca di Zola Predosa, fino al 15 settembre sabato e domenica 10-12, 15-18; stagione invernale, sabato e domenica, 10-12, 15-18. Altri giorni: previo appuntamento. Informazioni: 051757419).

A Torino c’è il Parco arte vivente, Centro sperimentale d’arte contemporanea. Una sorta di spazio pubblico riletto in chiave espositiva all’aria aperta, all’insegna dell’interattività tra natura, arte e scienza. Porta d’ingresso è la serra, studiata secondo i principi dell’architettura bioclimatica. La passeggiata alle aree esterne, diventa l’occasione per sperimentare un percorso d’arte ambientale realizzato con installazioni multimediali (via Giordano Bruno 31, Torino. Informazioni: tel. 011 3182235).

(fonte La Repubblica.it)

Il primo villaggio sugli alberi d’Italia si trova in Friuli Venezia Giulia e precisamente a Claut (Pn), in Valcellina, in una splendida location immersa nel verde e circondata da un bosco di pini, abeti, larici e faggi che ospitano alcune casette costruite completamente in legno e situate ad alcuni metri di altezza (dai 2 ai 4 metri al massimo) con un sistema costruttivo che non va assolutamente a intaccare l’albero e la sua struttura.

Ogni casetta può ospitare fino a un massimo di due adulti con due bambini e al loro interno si dorme con un sacco a pelo fornito direttamente dal centro. Anche la colazione è inclusa e viene presentata con un buffet all’aria aperta in cui non mancheranno torte di mele e crostate fatte in casa; particolare attenzione viene dedicata anche ai menu, sempre composti da piatti tipici e prodotti genuini fatti in casa e serviti nel vicino Hotel Miramonti.

Il Tree Village è situato all’interno di un parco tematico in cui si presentano altre opportunità di scoperta come l’Orto Biologico, il Museo all’aria aperta del Boscaiolo, il Sentiero Botanico e il Training Center di Nordic Walking.
Nell’Orto Biologico vengono coltivati, in modo totalmente naturale, diversi tipi di ortaggi che vengono irrigati usando l’acqua di uno dei due piccoli ruscelli che scorrono nei pressi; i prodotti dell’orto vengono poi impiegati per la preparazione dei pasti.

Il Tree Village prevede due proposte turistiche, una di base in cui viene abbinato al pernottamento il Nordic Walking e una più articolata, che coniuga l’esperienza del soggiorno sugli alberi al “benessere alpino”, in cui l’ospite viene coccolato con varie tecniche che portano a un benessere fisico e spirituale come, per esempio, il bagno di fieno, il Walking Sensation e la Terapia di Kneipp che viene praticata nel vicino Fiume Settimana.

(fonte Turismo Friuli Venezia Giulia)

Vanzo Floreale, l’appuntamento dedicato agli appassionati del giardinaggio, torna il 17 e il 18 settembre 2011 con la V^ edizione nel tradizionale e prestigioso parco secolare di Villa Giustiniani, antica dimora fra le più imponenti e suggestive del territorio che costituisce di per se un’importante sede e monumento storico-culturale, ubicata in località Vanzo di San Pietro Viminario (Pd).

La mostra mercato di piante, fiori, colori e sapori di autunno, ma non solo, insoliti, affascinanti e rari si prefigge di raggiungere i collezionisti e gli appassionati amanti del verde di qualità e di proporre loro interessanti idee che mettano in risalto la grande varietà di specie botaniche e la ricchezza di soluzioni decorative e cromatiche per il fascino di giardini e terrazzi e per il calore-colore degli arredi di residenze piccole e grandi.

La mostra si svolge nei 3 ettari del parco di Villa Giustiniani in un suggestivo scenario palladiano ed in un ambiente ricco di prati, alberi secolari ed un interessante roseto di rose antiche con centinaia di varietà con bacche ornamentali e molto decorative. Vanzo Floreale si propone di promuovere la cultura del fare giardino e del verde offrendo una diversificata e qualificata collezione di piante poco note, insolite, curiose, speciali e rare. Saranno inoltre esposte tutte le collezioni e le novità dei migliori vivaisti italiani e stranieri.

Alla mostra saranno esposti anche sementi e bulbi, riviste e libri specializzati, prodotti biodinamici per la cura degli alberi, piccoli utensili, accessori e attrezzi per il giardinaggio, cesteria e paglia di Toscana, sete e lini dipinti a mano, vasi e sottovasi in terracotta con antiche decorazioni, cappelli realizzati a mano per ogni evento e circostanza, miele e prodotti biologici, abbigliamenti e arredi per il giardino e il terrazzo.

Ingresso.  La mostra Vanzo Floreale è aperta sabato 17 settembre e domenica 18 settembre dalle 9.00 al tramonto, ultimo ingresso ore 18:30. Biglietto euro 6,00 intero, euro 4,00 ridotto (studenti sino a 25 anni e adulti oltre 65 anni). Ingresso gratuito per i minori di 12 anni e per i disabili e il loro accompagnatore.

(fonte villavanzo.com)

Ettore Ferrario di DeDi presenta il sistema di auto-irrigazione dei vasi Lechuza

Leggi anche i “Tre buoni motivi per scegliere i vasi Lechuza“.

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